CRONACA

FOTO Stuprata e minacciata di morte da un connazionale, arrestato bulgaro

Stuprata e minacciata di morte da un connazionale, arrestato bulgaro

LUCERA,
Al termine di una giornata lavorativa nelle campagne di Lucera, accetta un passaggio da un connazionale di 31 anni, Kosta Borisov Yordanov, che la aggredisce e la stupra. Questo l’incubo vissuto da una giovane bulgara. I fatti risalirebbero al 6 settembre scorso. Ad allertare il Commissariato di Polizia del centro Federiciano, il personale sanitario dell’Ospedale Lastaria. I medici, durante la visita di controllo della donna, giunta al pronto soccorso in stato confusionale, avevano riscontrato delle lesioni al capo e agli alti superiori, poi, da ulteriori esami, erano emersi, inequivocabili, i segni di una violenza sessuale. Le indagini, partite immediatamente dopo la segnalazione del personale del nosocomio lucerino, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’aggressione. I poliziotti hanno potuto accertare che la vittima, avrebbe subito violenza dal suo connazionale mentre questi la riaccompagnava, a bordo di un furgone, presso l’abitazione della madre a Foggia. Un viaggio di ritorno trasformatosi ben presto in un vero incubo per la donna: l’uomo infatti si sarebbe appartato in una strada di campagna e quindi l’avrebbe aggredita e stuprata. Durante la violenza l’avrebbe colpita ripetutamente al capo ed al resto del corpo. Dopo aver abusato di lei, il bulgaro l’avrebbe riaccompagnata a casa non prima di averla minacciata di morte nel caso in cui avesse raccontato l’accaduto a parenti o ad amici. Subito dopo il fatto, il 31enne, aveva fatto perdere le proprie tracce. Le incessanti ricerche condotte dagli investigatori hanno però consentito di localizzare il bulgaro a Vico del Gargano, città in cui aveva trovato temporaneo rifugio e dove ieri è stato arrestato. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Lucera, mentre il furgone dell’orrore è stato sequestrato.

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