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FOGGIA, venerdì 26 giugno 2009 - ORE 20.06
Confesercenti su taglio scalo merci nella stazione ferroviaria di Foggia

Sul taglio dello scalo merci nella stazione ferroviaria di Foggia interviene il Presidente di Confesercenti Carlo Simone e dichiara che: "il trasporto merci su rotaia non può considerarsi un sistema maturo e quindi un ramo secco da tagliare. Anzi, per motivi ambientali, di sicurezza stradale ecc. è una infrastruttura ritenuta indispensabile da tutti gli attori dello sviluppo economico dei vari sistemi territoriali e quindi un settore da sviluppare e non da ridimensionare." Prosegue Simone: " Se le aziende foggiane non utilizzano a pieno il treno per i loro traffici le cause vanno ricercate nelle inefficienze del trasporto merci su rotaie, sulle incertezze sui tempi di consegna, sui ritardi nella costruzione delle reti di collegamento tra le aziende e le stazioni, Trenitalia - per esempio - non ha ancora collegato alla rete ferroviaria l'nterporto di Cerignola". A parere del Presidente Confesercenti non si può pensare di gestire infrastrutture rilevanti per lo sviluppo economico con la semplice formula del risparmio, ma occorre sviluppare la rete e accrescere l'efficienza del servizio per conquistare il mercato che, risolti i problemi di inefficienze, è fortemente orientato ad utilizzare il trasporto merci su rotaie. E' impensabile che la provincia di Foggia possa utilizzare il traffico merci su rotaie se, pur essendo un nodo ferroviario geograficamente importante, per spedire magari nell'area nord del paese o in Europa la merce potrebbe essere trasferita a Bari per poi transitare di ritorno su Foggia per proseguire verso il nord. Ne si può accettare la tesi semplicistica che se una struttura non riesce a recuperare i costi, invece di sviluppare l'attività risolvendo le inefficienze si chiude cedendo fette di mercato al sistema concorrente. Confesercenti condivide le preoccupazione della Federazioni dei Trasporti di CGIL, CISL e UIL che se si non si mantiene e si sviluppa in provincia di Foggia un sistema efficiente di traffico merci su rotaie si rischia di cancellare completamente tale sistema e la Capitanata sarà ingolfata e inquinata dal solo sistema disponibile per il traffico merci che resta quello su gomma, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Conclude il Presidente Confesercenti Carlo Simone: "non si capisce perchè lo scalo merci della stazione di Foggia non si integra con lo scalo marci dell'incoronata che in alcuni periodi dell'anno non riesce a soddisfare la domanda. Se Trenitalia ha difficoltà di gestione degli scali merci passi la mano invece di chiuderli."

redazione Teleradioerre

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