ROCCHETTA SANT'ANTONIO, giovedì 24 settembre 2009 - ORE 12.04 Piccoli Comuni : la Corte Costituzionale dica no al nucleare
Il ricorso alla Corte Costituzionale chiamata a decidere sulla legittimità della legge delega che impegna il governo a varare uno o più decreti per stabilire i criteri sulla base dei quali verranno individuati i siti 'di interesse nazionale' promosso da sette Regioni italiane, trova l'adesione sulla rete del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani. 'Siamo contro il nucleare, senza se e senza ma - dichiara il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - le scelte del Governo italiano in materia energetica sono antistoriche, sbagliate e contro le nuove generazioni. Le fonti energetiche rinnovabili, il risparmio energetico, l'innovazione tecnologica, la ricerca il vero investimento da fare per rendere l'Italia autonoma anche dal punto di vista energetico. I ritardi vergognosi del Governo sulle rinnovabili, l'assenza voluta di strategie e misure chiare, il vero dramma per le piccole comunità locali, protagoniste in positivo della sfida energetica. La prepotenza e l'arroganza del Governo - continua Caivano - su materie che costituzionalmente spettano alle Regioni, rappresentano una visione arretrata e feudale delle istituzioni : altro che federalismo, decentramento e valorizzazione delle autonomie. Qui non parliamo di dialetto, storia celtica e quant'altro. In gioco il futuro e la sicurezza di milioni di persone', conclude il leader di Piccoli Comuni.