FOGGIA, venerdì 16 ottobre 2009 - ORE 12.15 Re del marmo chiederà risarcimento danni che devolverà in beneficenza
In merito alla nota vicenda occorsa all'imprenditore Settimio Passalacqua relativa ad un presunto furto di energia elettrica, va precisato che la decisione di scarcerazione adottata dal Giudice per le Indagini Preliminari per mancanza assoluta di prove non è stata impugnata dal Pubblico Ministero che, evidentemente, l'ha ritenuta giusta e condivisibile. E' quanto informa il legale dell'imprenditore in un comunicato stampa. Settimio Passalacqua ha dunque maturato, il diritto ad ottenere il risarcimento danni derivante dall'ingiusta carcerazione subita che, sarà di ammontare notevole. Pur tuttavia il gruppo Passalacqua ha deciso, d'intesa con la sua famiglia, che devolverà in beneficenza la somma che gli sarà liquidata a titolo di ingiusta detenzione. Nel contempo, stante il giudicato cautelare a lui favorevole, il Passalacqua ha conferito mandato al suo difensore perchè persegua in ogni sede, civile e penale, chi ha dato luogo alla falsa accusa di furto di energia elettrica che ha creato all'immagine del gruppo, conosciuto su tutto il territorio nazionale, danni incalcolabili.