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ROSETO VALFORTORE, sabato 17 ottobre 2009 - ORE 21.20
Monti Dauni, il Coordinamento funziona

FOTO Sei paesi, 8mila abitanti, 3245 famiglie, un'area ad altissimo interesse naturalistico caratterizzata da laghi, fiumi, centinaia di ettari di boschi, con centri visita dedicati a specie animali straordinarie come il lupo e il cinghiale: insieme, Roseto Valfortore, Alberona, Biccari, Castelluccio Valmaggiore, Celle San Vito e Faeto esprimono questi e altri numeri, con alcune peculiarità non trascurabili. Faeto è il paese più alto della Puglia, mentre Biccari sorge ai piedi del Monte Cornacchia, anch'esso il più alto della regione. Alberona e Roseto Valfortore sono stati inseriti tra "I Borghi più belli d'Italia" e tutti i centri che recentemente hanno dato vita al Coordinamento sono caratterizzati da una elevata quantità e qualità di energia prodotta da fonti rinnovabili. Quelli elencati, sono soltanto alcuni dei motivi che hanno spinto sindaci di estrazione politica differente a cominciare un percorso comune, unendo le forze per promuovere lo sviluppo del territorio. Un cammino che comincia da lontano, da quando - quattro anni fa - un progetto che vedeva assieme questi paesi portò al finanziamento, da parte della Regione Puglia, dei Centri Visita dedicati al lupo (Roseto Valfortore), al cinghiale (Alberona), all'ecologia dell'acqua (Castelluccio Valmaggiore), all'ecologia del bosco (Faeto) e all'ecosistema del lago (Biccari). Una collaborazione proseguita col Premio Lupo (www.premiolupo.it), concorso letterario giunto alla sua quarta edizione. Alberona e Roseto Valfortore condividono la stessa area adibita all'insediamento e alla crescita delle piccole e medie imprese. I 6 paesi del Coordinamento sono parte integrante del nascente Sistema Turistico che mette insieme i comuni dell'Appennino Dauno. Alcuni di essi, due anni fa hanno cominciato a fare sistema anche attraverso un consorzio, "Daunia Vetus", che mira a promuovere una rete di promozione territoriale soprattutto per quanto attiene al patrimonio artistico, architettonico, museale e monumentale delle chiese. Con la nascita del Coordinamento, i 6 comuni che ne fanno parte hanno deciso di aumentare il numero delle collaborazioni tra loro e di renderle parte strutturale e continuativa del loro agire politico-amministrativo in favore del territorio. Sono 5 i punti sui quali l'alleanza sarà concretamente attuata: iniziative contro il dissesto idrogeologico, per il potenziamento dei trasporti, azioni coordinate contro il fenomeno del randagismo, sensibilizzazione delle istituzioni provinciali e regionali riguardo alla questione viabilità e potenziamento della raccolta differenziata. I primi passi sono stati compiuti, altri ne verranno, a partire dalla discussione con le controparti del problema inerente il trasporto e i collegamenti pubblici per gli anziani, i disabili, gli studenti e i lavoratori pendolari.

redazione Teleradioerre

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