BARI, lunedì 17 maggio 2010 - ORE 21.15 Segreteria regionale della Cgil Puglia, confermati i foggiani Nicola Affatato e Luigia Navarra
Il nuovo Comitato Direttivo della Cgil Puglia, insediatosi al congresso del 16 e 17 marzo, è tornato a riunirsi oggi alla presenza del Segretario nazionale Enrico Panini, per eleggere i suoi organismi.
Nel corso dei lavori, il Direttivo ha riconfermato la segreteria regionale uscente, con la sola eccezione di Luciana Gramegna che, dopo aver ricoperto per oltre cinque anni il ruolo di segretaria organizzativa della Cgil Puglia, è passata a dirigere il Con.So.F. Il
Consorzio delle Società Fiscali pugliesi della Cgil è nato per guidare l'unificazione delle cinque società provinciali in un unico soggetto regionale.
La "nuova" segreteria regionale della Cgil Puglia è composta, oltre che dal Segretario generale Gianni Forte, da Francesca Abbrescia, Nicola Affatato e Luigia Navarra.
Intanto il comitato direttivo della Cgil di Capitanata ha votato il
completamento della segreteria provinciale. Assieme al riconfermato
segretario uscente Franco Persiano sono stati eletti Antonio Bonanese e Maurizio Carmeno.
Bonanese, 56 anni, dal 2005 ad oggi ha ricoperto l'incarico di segretario
generale della Funzione Pubblica. Maurizio Carmeno, 48 anni, è dal 1996
alla guida della Cgil Scuola prima e poi della Federazione Lavoratori
della Conoscenza.
Affiancheranno la segretaria generale della Cgil di Capitanata, Mara De
Felici, che guida la Camera del Lavoro dall'ottobre dello scorso anno e il
cui mandato è stato confermato dal congresso provinciale svoltosi il 2 e 3
marzo scorso.
Alla nuova segreteria provinciale gli auguri di buon lavoro di Gianni
Forte, che intervenendo a chiusura del direttivo ha ricordato i tanti
impegni che attendono la Cgil nei prossimi mesi, 'a sostegno delle proprie
proposte anti-crisi, per rivendicare misure a sostegno dei redditi da
lavoro e delle pensioni, un fisco più giusto, nuovi investimenti,
infrastrutture e sviluppo per le regioni del Mezzogiorno. Assieme
all´estensione di diritti e tutele che il Governo vuole invece
restringere, anche attaccando lo Statuto dei Lavoratori che proprio nel
2010 compie 40 anni'.