FOGGIA, venerdì 6 agosto 2010 - ORE 08.30 Venti ed Eventi: La foglia di fico
Salve.
Mentre l'estate si lascia alle spalle il suo punto più alto nell'orizzonte e comincia a carezzare il primo equinozio d'autunno, la politica abbandona la scena per un supplemento di riflessione.
Che ci fosse bisogno di un fermo tecnico non vi sono dubbi. La macchina è caricata a mille ed è da tempo che è su di giri al punto da costituire un serio rischio per chi cammina per strada.
Meglio allora staccare la spina come ha suggerito il presidente Schifani che ha salutato i senatori con una raccomandazione davvero molto paterna: andate in vacanza e ricordate che il riposo serve soprattutto allo spirito dell'anima!
La verità, almeno per come mi viene di leggerla, è che il governo Berlusconi riesce a esporre il chiuso per ferie giusto un istante prima che una trave non rovini sull'esecutivo, luogo ormai parecchio movimentato con gente che va e gente che viene.
Francamente - a parte l'ultima vicenda legata a quel sottosegretario alla giustizia di nome Caliendo, accusato probabilmente anche ingiustamente di esercitare pratiche massoniche - francamente mi pare che la corazzata Berlusconi abbia imbarcato tanta di quell'acqua da non poter reggere l'urto di un mare che diventa sempre più procelloso.
Adesso bisognerà vedere se il natante vorrà continuare e cioè se vorrà sfidare la burrasca, oppure se un minimo di prudenza avrà il sopravvento per consigliare al capitano di guardare meglio nelle stive e scendere anche in sala macchine.
Fuor di metafora, amici carissimi, sto cercando di trasferirvi l'idea di un governo ridotto a brandelli, che implode al proprio interno in maniera preoccupante e al punto da far ritenere possibile un ricorso alle urne nel prossimo equinozio d'autunno, un governo che ha visto giorno dopo giorno frantumare la maggioranza parlamentare più forte degli ultimi sessant'anni della nostra storia repubblicana.
C'è dunque una bizzarria tutta italiana nella politica che abbiamo visto declinare in questi giorni, una bizzarria che ha due tomi, l'uno costituito da un governo che non riesce a governare, perchè se governasse non staremmo qui a dire le cose che diciamo, l'altro tomo costituito dal principale partito di opposizione, il Partito Democratico, che oltre a non esser pronto per una competizione, si mostra addirittura timoroso di vedersela imporre dall'evoluzione delle cose.
E' questa sicuramente una delle chiavi di lettura che già in passato ha fatto alludere ai guasti della politica per il perenne gravame su di essa di una democrazia bloccata e che non riesce a sbloccarsi ancora oggi, altrochè!
Ma l'anomalia più anomala della politica italiana, per dirla con Galli Della Loggia autore di un pregevole fondo sul Corriere dal titolo La grande palude, l'anomalia più anomala dicevo è proprio consegnata nella impraticabilità tecnica del sistema bipolare, visto il ruolo sempre più preponderante delle grandi oligarchie trasformiste che hanno reso di fatto impercorribile l'unica riforma vera intervenuta nel nostro sistema democratico, appunto il bipolarismo.
Dunque la vicenda politica italiana sta tutta qui, in questo interstizio di contraddizioni, che riconsegna le chiavi in mano all'asse del centro, supportato oggi dai finiani, chi avrebbe mai potuto dirlo! Allora, credo che il punto sul quale bisogna tentare un nuovo ragionamento tragga origine proprio dall'esperienza Caliendo, una prova parlamentare che ha messo a nudo la debolezza matematica del premier, perchè se i settantacinque parlamentari che si sono astenuti avessero scelto di votare contro, oggi di cosa parleremmo, indovina indovinello?
Caduta quindi la foglia di fico, Berlusconi farà bene ad andare in vacanza perchè gli italiani hanno capito qual è e dov'è la magagna. E' sempre stato così, non bisogna mai nascondere troppo le cose. Anche Adamo ed Eva, scacciati dal paradiso terrestre, usarono una foglia di fico per coprirsi gli organi genitali e furono scoperti i porcellini. Detto ciò, la vedo un po' difficile un'operazione di questa natura sul nostro premier, desnudo com'è ormai da apparire nature, direbbero i francesi e non gli avellinesi.
Ma a parte quel che è scritto nel Libro della Genesi, si ricava in maniera palmare e netta la sensazione che i primi freddi d'autunno saranno da brivido soprattutto per chi non sarà ben coperto, per chi sarà nudo nelle parti più delicate e quindi più esposte. Vedete amici, la politica dell'inganno può pagare nell'immediato, ben che vada fa anche tirare a campare, ma è difficile che possa sopperire una vita chi vive d'inganni.
Il grande La Rochefoucauld diceva che si può esser più furbi di un altro, ma non più furbi di tutti gli altri; e ancora che il fare uso di astuzie è segno di piccolezza di mente e accade quasi sempre che chi se ne serve per coprirsi da un lato … si scopre dall'altro.
Come con la foglia di fico!
Buone vacanze e soprattutto buon Attacco a tutti e mi raccomando: occhio agli squadristi di ultima generazione che se la prendono con Fini. Come vedete, il divertimento in politica è tutto nel prezzo.
Ci risentiamo a settembre, a Dio piacendo.