FOGGIA, martedì 27 luglio 2010 - ORE 16.05 Corte dei Conti, Mongelli: "Confermo l´impegno assunto con la città"
"La Corte dei Conti ha condiviso lo sforzo che stiamo compiendo per risanare le finanze, ma lo ritiene insufficiente e invita il Consiglio comunale a compiere le opportune valutazioni". Il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, sintetizza così la pronuncia della sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti relativamente al conto consuntivo dell'anno 2008: documento "approvato da questa Amministrazione comunale dopo aver apportato le modifiche che hanno fatto emergere un disavanzo di 19 milioni rispetto alla proposta approvata dalla precedente Giunta". Il documento dei giudici contabili riconosce la funzionalità dell'Ente e focalizza la propria attenzione sull'insolvenza del Comune, pur se questa "non è totale - ha precisato il sindaco incontrando i giornalisti nell'Aula consiliare di Palazzo di Città - giacchè forniture e prestazioni sono pagate seppure con ritardo". A parere della Corte dei Conti esiste uno stock consolidato di debiti, ammontante a 50 milioni, a cui l'Amministrazione riesce a far fronte con fatica e facendo ricorso ad anticipazioni di cassa. "Emerge con ancora più urgenza il tema della riorganizzazione delle entrate - ha commentato Mongelli - a cui stiamo già lavorando e su cui dovremo ora concentrare la nostra attenzione". La soluzione, però, "non è l'incremento generalizzato delle imposte, sorprendentemente suggerito oggi da chi non ha agito quando ha avuto la possibilità di farlo e impedito dalle recenti normative in materia di fiscalità locale, ma un approfondimento della riflessione sull'uso del patrimonio e sulle tariffe dei servizi a domanda individuale". La decisione di attivare la procedura di liquidazione di Amica S.p.A. - gravata da un debito di oltre 21 milioni maturato al termine dell'esercizio 2009, prima della nomina dell'attuale amministratore unico - è parte della strategia di risanamento, giacchè l'eventuale ricapitalizzazione della società mediante il trasferimento della proprietà di immobili comunali "avrebbe inciso negativamente sul patrimonio dell'Ente - ha spiegato il sindaco - mentre la Corte dei Conti ci chiede di utilizzarlo per creare valore". La decisione, dunque, è di natura prettamente finanziaria e "non avrà conseguenza sul servizio e sui livelli occupazionali". Tornando alla pronuncia della Corte dei Conti - "sul cui contenuto ho doverosamente informato i gruppi consiliari di minoranza e il presidente della Commissione di garanzia e controllo" - Mongelli ha annunciato la "attivazione delle valutazioni tecniche sul fronte delle entrate e su di una ulteriore manovra correttiva delle spese, mentre è già stata avviata la riflessione politica con le forze che compongono la maggioranza di governo, perchè sarà il Consiglio comunale ad assumere le determinazioni del caso nell'esercizio di una indiscutibile sovranità in materia. Personalmente, rimetterò ogni mia determinazione alla volontà dell'Assise, consapevole che, come e più che nel recente passato, siamo chiamati a compiere scelte difficili, delicate, impegnative e di grande responsabilità - ha concluso il sindaco - a cui non ci sottrarremo avendo cura dell'esclusivo interesse della città".