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CRONACA

Foggia: tre arresti per furti in trasferta

FOGGIA,


I Carabinieri delle Compagnie di Foggia e Pesaro, in applicazione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Pesaro, hanno arrestato le due sorelle Pompa, Raffaella, di anni 24, ed Elena, di anni 32, e il loro zio Salvatore, di anni 48.
Le indagini hanno accertato che gli arrestati, il 20 aprile scorso, erano partiti da Foggia all’alba e si erano diretti, insieme ad altre due donne loro parenti, in Emilia Romagna ove all’interno dei centri commerciali “Le Befane” e “I Malatesta” di Rimini, avevano rubato mercanzia varia per un valore di oltre 4.000 euro. Sempre nella stessa giornata, si erano fermati anche a Pesaro ove, all’interno del centro commerciale Iper Rossini, avevano asportato altri cosmetici per un valore di oltre 1.000 euro. È in quest’ultima circostanza, però, che due dipendenti, addetti alla vigilanza, avevano notato tre giovani donne aggirarsi con fare sospetto nel reparto profumeria e coprendosi a vicenda avevano prelevato dagli scaffali la merce nascondendola all’interno di una borsa. Le tre avevano ripetuto l’azione varie volte, finché, ad un certo punto, una delle tre era uscita dal supermercato oltrepassando l’uscita “senza acquisti”. Subito dopo, gli addetti alla vigilanza avevano iniziato a seguire le alte due ragazze quando si avvedevano della presenza di un uomo che alla loro vista si dava a precipitosa fuga, facendo perdere le proprie tracce. I vigilantes continuavano a seguire le due ragazze che notavano avvicinarsi ad un’autovettura parcheggiata nella zona riservata ai clienti del parcheggio (una Mercedes classe B) vicino alla quale vi erano una ulteriore ragazza ed un uomo: a quel punto notavano che l’uomo apriva la portiera dell’auto nel cui abitacolo una delle due ragazze che avevano prelevato la merce riponeva la borsa. A quel punto i vigilantes chiamavano i Carabinieri che giunti sul posto riuscivano a bloccare solo due donne che venivano tratte in arresto in flagranza di reato (il 20.4.2013) mentre l’uomo riusciva a fuggire. I Carabinieri, quindi, eseguivano una perquisizione all’interno dell’autovettura abbandonata che permetteva di rinvenire oltre a delle tronchesi ed un rilevante numero di borse, tutta la refurtiva provento dei furti commessi nella giornata. Si verificava, infatti, che alcuni prodotti erano stati rubati nella stessa giornata in altri negozi all’interno del centro commerciale “Iper Rossini” di Pesaro ed altri numerosissimi prodotti recavano marchi di negozi ubicati nei citati centri commerciali “Le Befane” e “I Malatesta” di Rimini.
La ricostruzione della vicenda eseguita dai Carabinieri sulla base delle dichiarazioni assunte dai Vigilantes, consentiva di appurare che il gruppo era composta in totale da cinque persone: le due arrestate, altre due giovani donne ed un uomo.
Le indagini finalizzate all’identificazione dei restanti tre componenti della “banda” criminale in trasferta sono partite dall’identità delle due arrestate, accertando che le stesse vivevano a Foggia in un contesto familiare composto da altri soggetti noti alle forze di polizia per reati contro il patrimonio.
Gli investigatori hanno mostrato le fotografie delle sorelle Pompa ai vigilantes che le hanno infatti riconosciute nelle altre due ragazze che avevano eseguito il furto.
Inoltre, la Mercedes classe B sequestrata il 20.4.2013 risultava intestata al convivente di Pompa  Elena.
Le sorelle Pompa erano infatti già sottoposte dal 10 aprile scorso alla misura coercitiva dell’obbligo di dimora a Foggia disposta nell’ambito di altro procedimento penale per analoghi reati.
Più complessa l’identificazione dell’ultimo indagato.
In occasione dell’arresto in flagranza, erano stati sequestrati i telefonini delle due donne. Dall’esame dei messaggi sui cellulari venivano rilevati degli sms in cui si parlava di “zio Salv”.  I Carabinieri risalivano a Pompa Salvatore che per età e conformazioni fisica corrispondeva all’unico uomo del gruppo e sottoponevano alle guardie giurate la sua fotografia che veniva riconosciuta.
Nel frattempo il giudice di Pesaro convalidava l’arresto delle due donne che venivano rimesse in libertà. Gli inquirenti sottoponevano ad intercettazione i telefonini delle due donne e da una conversazione fra le due, in cui le stesse, commentando il fatto che il GIP di Foggia aveva aggravato la misura nei confronti di Raffaella ed Elena Pompa, affermavano di non essere state loro a parlare, anche perché, se fosse stato altrimenti, sarebbe stato arrestato anche “Salvatore”, i Carabinieri traevano la conferma che proprio Pompa Elena, Pompa Raffaella e Pompa Salvatore erano gli altri componenti del gruppo che aveva posto in essere i furti nei tre centri commerciali.
Tutti e tre hanno precedenti per furto.
Dopo le formalità di rito gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Foggia.

 



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