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FOGGIA E PROVINCIA, venerdì 25 marzo 2005 - ORE 12.20
Università: riforma status giuridico dei docenti, il senato accademico delibera contro il decreto di legge
Il senato accademico dell'Università di Foggia si dice allarmato dai segnali provenienti dal Ministero dell'Istruzione, che si configurano - secondo quanto dichiara lo stesso Senato - come un tentativo di ritorno all'accentramento della gestione del sistema universitario. Il senato accademico ha infatti deliberato contro il decreto di legge concernente il progetto di riforma dello status giuridico dei docenti

'Messa ad esaurimento' del ruolo dei ricercatori, con l'introduzione di figure di precari, il condizionamento della permanenza in servizio degli stessi professori ordinari, l'abolizione della distinzione tra tempo pieno e tempo determinato, il favore espresso verso la moltiplicazione delle università private. Con questi timori, il senato accademico dell'Università di Foggia ha deliberato contro il decreto di legge concernente il progetto di riforma dello status giuridico dei docenti. Nella riunione del 9 marzo scorso, infatti, ha esaminato la situazione determinata dalle recenti direttive ministeriali, in materia di programmazione triennale del fabbisogno di personale. Il Senato dunque sottolinea come molte delle disposizioni previste nel disegno di legge abbiano un potenziale di ricaduta estremamente negativo sulle università di piccole dimensioni e di recente istituzione quale è quella di Foggia. Giudica ad esempio penalizzante, la decisione del ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti, di procedere alle verifiche della compatibilità finanziaria della programmazione del fabbisogno di personale, sulla base di valori di costo uniformi a livello nazionale. Penalizzante proprio per quegli Atenei che, come quello di Foggia, presentano livelli di costo effettivi inferiori rispetto a quelli mediamente sostenuti dal sistema universitario. Il senato rileva inoltre l'impossibilità di effettuare una puntuale programmazione in mancanza di strumenti finanziari certi e di denunciare che le scelte finora assunte dalla Moratti in materia di reclutamento del personale, produrranno ripercussioni gravissime per questo giovane Ateneo. Non gli consentiranno infatti di poter impiegare una parte considerevole delle risorse di cui dispone e mineranno, la sua capacità di sostenimento dell'attuale offerta formativa, non consentendogli di raggiungere i cosiddetti "requisiti minimi" di docenza, e metteranno a rischio la sopravvivenza dei suoi corsi di studio. Il senato considera dunque, allarmanti i segnali provenienti dal Ministero, che si configurano come un tentativo di ritorno all'accentramento della gestione del sistema universitario. Pertanto il Senato Accademico dell'Università degli Studi di Foggia rivolge un accorato appello all'opinione pubblica ed ai parlamentari di ogni parte politica, nonchè ai Rettori delle Università, affinchè rappresentino nelle sedi più opportune i motivi di forte preoccupazione sopra evidenziati e favoriscano un riesame, da parte del Ministro, delle disposizioni recentemente adottate.

Francesca Lombardi

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