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CRONACA

Blitz antirapine: clan sgominato da telecamere

FOGGIA,


Si vantava di essere stato l’artefice di tutte le rapine avvenute in questi ultimi tempi nella Provincia di Foggia, il leader del sodalizio criminale sgominato alle prime luci dell’alba di oggi dagli agenti della squadra Mobile del capoluogo. Dietro le sbarre sono finite 15 persone, tra napoletani e foggiani, ritenute responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di numerosi colpi ai danni di istituti di credito e furgoni portavalori. All’interno del clan ognuno aveva un ruolo ben preciso. Al vertice la coppia di coniugi Salvatore Cannarile e Palmina Azzarone entrambi 55enni: loro, la mente del gruppo, fornivano supporti logistici. Nei progetti criminosi i due erano coadiuvati da Antonio Scolamieri di 46 anni, ex dipendente del Banco di Napoli, arrestato poi proprio per rapina nel 1996. Il sodalizio si avvaleva anche di 4 pregiudicati campani che costituivano il cosiddetto braccio armato vale a dire coloro che, travisati con parrucche e, spesso a volto scoperto facevano irruzione nelle banche. I figli della coppia Luigi di 35 e Carmela di 37 anni e il genero Angelo Rizzi 38enne erano, invece, i custodi delle armi che venivano utilizzate durante i colpi. Ma in carcere è finito Michele Forzieri che aveva messo a disposizione dell’organizzazione due appartamenti su Lucera. “Con l’operazione di oggi – ha dichiarato il Questore di Foggia Bruno D’Agostino – abbiamo dato una risposta concreta alla città sul fronte della lotta contro l’escalation di rapine. Ribadisco – prosegue - che le telecamere a circuito chiuso sono un tassello fondamentale della cosiddetta “sicurezza partecipata”. E’ d’accordo anche il PM Ludovico Vaccaro che sottolinea come l’aumento di questi reati predatori sia il frutto di una riduzione di altri fenomeni criminosi quali le estorsioni”.

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