CGIL-CISL-UIL FOGGIA: “Foggia appartiene ai foggiani; sindaco e istituzioni dovrebbero essere al di sopra delle parti”

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“Lo show plateale messo in atto da Landella, se nulla cambia in merito agli equilibri politico-amministrativi della città capoluogo, rischia, però di erodere una buona fetta della credibilità di Foggia retrocedendola da città a “feudo” del potente di turno”.
Queste le considerazioni di Maurizio Carmeno, Carla Costantino, Gianni Ricci, Segretari Generali di CGIL-CISL-UIL FOGGIA in merito a quanto accaduto a Palazzo di città.
“Al di là della “strana” tempistica scelta per celebrare questo sodalizio a ridosso delle oramai imminenti elezioni regionali, è singolare dover ricordare ad un amministratore di lungo corso come Landella che l’istituzione dovrebbe essere al di sopra delle parti, non dovrebbe essere piegata alle logiche di parte di qualsiasi forza politica, così come sbagliato è stato utilizzare l’aula del consiglio comunale, l’organo di governo di tutti i foggiani”, affermano Carmeno, Costantino e Ricci che rimarcano: “Foggia e le sue istituzioni appartengono ai cittadini. L’unica bandiera che può svettare a Palazzo di Città è quella che da sempre la rappresenta”.
“Vorremmo che il sindaco e questa amministrazione tornassero a discutere di sviluppo, di servizi, di welfare, in una città afflitta dalla pandemia legata alla diffusione del Covid, e che già viveva emergenze sociali ed economiche”.

Infine, CGIL-CISL-UIL FOGGIA chiedono alle istituzioni un maggior coinvolgimento rispetto ai piani sanitari di contenimento del virus e all’organizzazione della fase di post acuzie. “Il contagio non è superato del tutto, nessuno deve avere fretta in tal senso, e leggiamo ancora di troppi sanitari che contraggono il Covid-19. A proposito di lavoro sicuro quella sanitaria è la prima linea e quella che più di tutte va difesa se vogliamo superare questa pandemia e uscire dall’emergenza pensando a programmi di rilancio economico e produttivo della Capitanata. A tutti i lavoratori che anche durante il lockdown non hanno smesso di prestare la propria opera perché occupati in settori essenziali va il nostro grazie a nome di tutti i cittadini. E a tutti, a chi ha un impiego e chi un impiego lo cerca, l’augurio di un Buon Primo Maggio, che seppur di distanziamento sociale possa più che mai avvicinarci idealmente per la difesa del fondamento della nostra Repubblica: il lavoro”.

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