Il Foggia cade ancora, davanti a quattromila spettatori, arriva la quarta sconfitta consecutiva. Nel pomeriggio si era concluso l’iter del passaggio delle quote societarie al duo De Vitto- Casillo, mentre sul campo ci si aspettava qualcosa di più dalla squadra dopo lo scossone interno e l’arrivo del nuovo tecnico, Cangelosi.  Contro il Picerno era quasi una partita da dentro o fuori, quando mancano dodici match alla fine del campionato. All’esordio in maglia rossonera, Brosco al 16’ porta in vantaggio i suoi con un colpo di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo di Giron. L’emozione della rete dura solo novanta secondi, perché il Picerno la recupera subito, con Guadagni, con una bella rovesciata che batte Perrucchini, difesa rossonera da rivedere. Al 22’ occasione rossonera con l’errore di Marcone, ne approfitta Romeo che calcia in porta, ma l’estremo difensore smorza come può il tiro e salva. Al 32’ e al 36’ è il Picerno a creare dei brividi alla difesa rossonera sempre con Guadagni, Perrucchini smanaccia due volte. Nei minuti di recupero il Foggia ha la possibilità di portarsi avanti in una mischia nata da calcio d’angolo, ma Petermann non riesce ad insaccare.
Nella ripresa il Foggia subisce senza reagire ed al 56’ viene punito da Pugliese, servito con un filtrante da Franco, che batte con un diagonale Perrucchini. Al 78’ Cangiano ci prova da lontano, ma la pala sfila alla destra di Marcone. Nei minuti di recupero Brosco ha la palla del pareggio sulla testa, servito dalla sinistra da Giron, ma la palla finisce di poco sul fondo. Dopo cinque minuti di recupero il Picerno porta aa casa punti fondamentali per la salvezza, mentre i rossoneri venivano contestati dalle due curve.

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